La partenza della prima nave di grano avviene a due giorni dalla morte di Oleksiy Vadatursky, leader nel commercio del grano in Ucraina.
Dopo innumerevoli rinvii, questa mattina - lunedì 1° agosto - finalmente è partita dal porto ucraino di Odessa in Ucraina, la prima nave carica di grano diretta verso i Paesi in emergenza. A confermalo sono state le autorità turche. La notizia è stata ripresa dai principali media internazionali.
La Turchia ha precisato che la partenza del grano dai porti ucraini ora seguirà un programma che dovrebbe coinvolgere nei prossimi giorni 16 navi e impegnerà gli scali di Odessa, Chornomorsk e Pivdenny. Secondo le informazioni raccolte dai media, la nave partita oggi punterò verso la Turchia per poi raggiungere il porto del Libano, dove le condizioni alimentari sono molto grave.
Stato di emergenza
La notizia dello sblocco di milioni di tonnellate di grano è stata accolta con un sospiro di sollievo da parte dei governi di molti Paesi a medio e basso reddito, alle prese con una pesante crisi alimentare. La nave contiene 26mila tonnellate di mais. Si tratta del primo carico di mais in partenza dall’Ucraina da quando ha avuto inizio l’invasione russa. Un piccolo ma importante passo verso lo sblocco dei milioni di tonnellate di cereali fermi nel Paese.
La morte di Oleksiy Vadatursky
La partenza della prima nave di grano avviene a due giorni dalla morte di Oleksiy Vadatursky, uno degli uomini più ricchi dell’Ucraina, titolare dell’azienda Nibulon, società leader nel commercio del grano. Il magnate ha perso la vita insieme alla moglie, Raisa Mykhailivna, a causa di un attacco russo che ha colpito la sua casa.
Appresa la notizia, il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky ha commentato la morte di Vadatursky come “una grande perdita per tutta l’Ucraina”.
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