Sul mercato europeo i prezzi del gas sono poco mossi, pur rimanendo al di sotto dei 100 euro al megawattora e ai livelli degli inizi della guerra.

Poco dopo le 9 di oggi lo SMI segnava 12.151,41 punti, in calo dello 0,16% rispetto a ieri così come lo SPI viaggiava a 15’510.78 punti (-0,19%).
Borse europee
Marciano tutte in territorio positivo le piazze europee. Alle 9 e 20, Milano segna +0.3%, il DAX di Francoforte +0.21%, Londra in ripresa rispetto alla chiusura di lunedì a +0.51%, così pure Parigi +0.06%.
Borse asiatiche
L’indice di Hong Kong, l’Hang Seng, segna un +3,13%, il China A50 un +0,15% e l’australiano S&P/ASX 200 con un +0.86%.
Wall Street
Chiusura in rosso per il lunedì di Wall Street. Il Dow Jones si è fermato a -0,58%, lo S&P500 che ha segnato -0,04% e il Nasdaq -0,31%.
Petrolio sopra i 110 dollari al barile
La continua oscillazione del prezzo dell’oro nero è aggravata dalla situazione geopolitica e dalla minaccia di nuove sanzioni da parte dell’Europa a Mosca, che potrebbero includere un embargo sul petrolio russo. I future del Wti scadenza maggio salgono del 2,5% a 112,73 dollari al barile, dopo essere arrivato anche oltre 114 dollari, mentre quelli del Brent sono al 2,6% a 118,65 dollari. Entrambi i contratti hanno guadagnato più del 7% nella seduta precedente.
Gas
I prezzi del gas sono ai minimi da inizio guerra, pur rimanendo al di sotto dei 100 euro al megawattora e ai livelli del 25 febbraio. In apertura i contratti con scadenza aprile scambiati ad Amsterdam segnano un +0,72% a 97 euro al megawattora. Nel premercato i future del gas naturale scambiati negli Stati Uniti sono in calo dello 0,51%.
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