La decisione della BNS giunge a sorpresa. L’obiettivo è essenzialmente quello di contenere la crescita dell’inflazione, che a maggio in Svizzera ha raggiunto quota 2,9%.
La Banca nazionale svizzera (BNS) ritocca di mezzo punto percentuale il tasso di interesse. La decisione muove così di poco il riferimento precedente, che passa dal -0,75% a -0,25%, conservando quindi una valutazione negativa.
Decisione inattesa
La decisione della BNS giunge a sorpresa. L’obiettivo è essenzialmente quello di contenere la crescita dell’inflazione, che a maggio in Svizzera ha raggiunto quota 2,9%.
Difficile fare previsioni sull’andamento futuro del tasso: non si esclude che la Banca Nazionale Svizzera possa decidere di applicare nuovi rialzi, a seconda dell’andamento del costo della vita.
Il precedente della FED
La decisone della banca svizzera segue di un giorno la scelta della banca centrale degli Stati Uniti d’America, Federal Reserve, che proprio ieri aveva alzato di 75 punti base all’1,5%-1,75% i tassi di interesse sui fondi di riserva. Una variazione consistente, la più alta dal 1994. Per la banca americana, questa mossa rappresenta il tentativo di riportare l’inflazione al 2%. Come ha ammesso il Federal Open Market Committee in una nota, l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia sta causando enormi difficoltà umane ed economiche, con il rialzo dell’inflazione, schizzata ai massimi da 40 anni. Non da ultimo i blocchi legati al Covid in Cina renderanno più consistenti le interruzioni della catena di approvvigionamento.
Secondo la Federal Reserve prevede l’Indice dei prezzi per la spesa per i consumi personali si attesterà al 5,2% alla fine dell’anno, contro il +4,3% previsto a marzo.
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